Un fine settimana intenso e con molte novità sul fronte delle Unioni Civili.

Pietro Grasso, presidente del Senato vuole cancellare tutti gli emendamenti “canguro”, dichiarandoli inammissibili.
Le 500 proposte emendative che rimangono possono così essere votate in Senato cercando una maggioranza parlamentare extragovernativa che porti a casa la legge in tempi brevi.

A corroborare questa possibilità è giunta ieri la dichiarazione di Luigi Di Maio del M5S che, in risposta a un intervento di Renzi all’Assemblea del PD di ieri, ha ribadito la disponibilità del Movimento a votare subito gli emendamenti e a chiudere la legge alla fine di questa settimana.

Renzi, all’assemblea di ieri del PD, ha ricordato al suo partito che si trova davanti a due opzioni: proseguire con il voto d’Aula o cercare un’intesa di Governo proponendo un maxiemendamento da votare con la fiducia.

Dopo l’assemblea Renzi ha incontrato una delegazione delle Associazioni Lgbt, tra le quali anche Anddos, cui ha chiesto un parere all’eventualità di un insuccesso della discussione al Senato.

La 12744215_10208641132003889_6042960959937081041_ndelegazione ha ribadito che i problemi relativi alla discussione in Aula non devono diventare un alibi per modificare la legge al ribasso e che la stepchild adoption è parte integrante della legge.

In una nota diffusa al termine dell’incontro le Associazioni hanno espresso netta indignazione all’eventualità di una legge modificata per cercare il consenso da parte di quella compagine governativa che finora ha denigrato e insultato le persone omosessuali e che è imprescindibile il contributo di tutte le forze politiche, anche quelle fuori dall’area governativa, che hanno sostenuto questa proposta di legge sin dall’inizio.

A questo messaggio è stata data eco anche alla manifestazione di Milano “Tempo Scaduto”, per la quale le Associazioni e la società civile hanno riempito Piazza Duomo ben al di là del previsto.

Intanto, in occasione della ripresa della discussione della legge in Senato, è previsto un nuovo presidio per mercoledì 24 Febbraio alle ore 16:00 mentre per sabato 5 marzo è prevista una manifestazione nazionale a Roma.

Con l’augurio che quella di Roma sarà una piazza di festa e non una di protesta.

 

La redazione