Dove effettuare il test

Puoi effettuare il test presso i Centri Riferimento Hiv/Aids delle Asl e degli ospedali, i centri di cura delle I.S.T. (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) e i centri prelievi accreditati. Le modalità di accesso cambiano di struttura in struttura, chiedi informazioni. Generalmente basta presentarsi direttamente per il prelievo, ma in alcune strutture è necessario prenotarsi. Nella maggior parte delle strutture pubbliche il test è completamente gratuito, in alcune è invece richiesto il pagamento di un ticket.

Quando farlo

Il test non è in grado di rilevare l’infezione nei giorni immediatamente successivi al contagio. Per ottenere un risultato attendibile è necessario che dall’ultimo comportamento a rischio trascorra un periodo di tempo (detto Periodo Finestra), variabile a seconda del tipo di test.

Tipi di Test

I test comunemente utilizzati, attraverso un semplice prelievo di sangue, sono Elisa e ComboTest.

  • Il test Elisa non ricerca direttamente il virus nel sangue, ma rileva gli anticorpi anti-Hiv, che si sviluppano solo a seguito dell’infezione. Poiché l’organismo non produce immediatamente gli anticorpi, vi è dunque un periodo in cui il test non è in grado di diagnosticare l’infezione (Periodo Finestra). A seguito di un comportamento a rischio, l’indicazione è quella di effettuare il test ad un mese di distanza, periodo sufficiente a riscontrare il contagio nella quasi totalità dei casi. Se l’esito del test è negativo, l’indicazione è quella di ripetere il test a 3 mesi dal comportamento a rischio per ottenere un risultato definitivo.
    Sinonimi: Test Hiv-Ab, test di terza generazione.
  • Il ComboTest, oltre ad individuare gli anticorpi anti-Hiv, è in grado di rilevare la presenza di una particolare proteina (l’antigene P24) che compare e aumenta significativamente dopo pochi giorni dal contagio. Il Periodo Finestra è in questo caso ridotto a un mese.
    Sinonimi: Test Combinato, Test Hiv-Ag/Ab, test di quarta generazione.

Consenso informato

Nessuno può essere sottoposto al test senza consenso, se non per motivi di necessità clinica nei suoi interessi. Il test è volontario e, perché venga eseguito, è necessario il tuo consenso esplicito ed informato. La decisione di fare il test è solo tua: prendi il tempo che ti occorre per affrontarlo serenamente. Tieni presente che una diagnosi precoce potrebbe consentirti migliori opportunità terapeutiche.

Tutela della privacy

Alcuni centri effettuano il test in forma anonima, altri in forma riservata. Nel primo caso non viene richiesto alcun documento personale, ma viene utilizzato un codice criptato per la tua identificazione. Nel secondo caso è necessario esibire un documento identificativo al momento dell’effettuazione del test o del ritiro dei risultati. Per tutti i dati anagrafici che verranno richiesti, sia nei laboratori pubblici che privati, il personale sanitario è vincolato dal segreto professionale e d’ufficio e deve adottare tutte le misure di sicurezza necessarie a garantirne la massima riservatezza. La tua identità ed ogni informazione riguardante l’esecuzione ed il risultato del test non possono essere in nessun caso divulgate.

Altri tipi di test

Il test PCR

Il test PCR (Polymerase Chain Reaction) è in grado di rilevare precocemente la presenza dell’Hiv nel sangue attraverso una tecnica di amplificazione molecolare di quantità molto piccole di RNA o DNA. Si tratta tuttavia di un test complesso e costoso e con un livello di attendibilità inferiore a quello dei test comunemente usati per diagnosticare l’infezione.

I test rapidi

test rapidi offrono l’indubbio vantaggio di fornire l’esito in pochi minuti. In Italia sono ancora poco diffusi ma stanno iniziando a prendere piede in questi ultimi anni. Oltre ai test rapidi che analizzano campioni di sangue, esistono test a risposta rapida su fluido salivare. Questi test hanno un Periodo Finestra equiparabile all’ELISA o ai test combinati a seconda della loro tipologia.

Da alcuni anni anche la Lila offre la possibilità di effettuare il test rapido presso alcune delle sue sedi locali e in altri luoghi di ritrovo non convenzionali (vedi TEST IN LILA). Il test viene eseguito da personale formato ed è accompagnato da un colloquio di counselling finalizzato alla valutazione dei rischi corsi. Se il test è reattivo (ovvero preliminarmente positivo), la persona viene indirizzata ad un centro di malattie infettive per eseguire un test di conferma (test Elisa o ComboTest).

Il self test

Dal dicembre del 2016 è possibile acquistare in farmacia un autotest per l’Hiv: si tratta di un test rapido che prevede l’auto prelievo di una goccia di sangue dal dito e fornisce un risultato in 15 minuti. Il periodo finestra è di 3 mesi. Se il test è reattivo (ovvero preliminarmente positivo) è necessario effettuare un test di conferma presso una struttura sanitaria.
La possibilità di effettuare il test in autonomia, la riservatezza, la rapidità dei risultati, sono gli elementi allettanti di questa opportunità, ma è bene tener presente anche le controindicazioni: viene meno la possibilità di accedere al counselling e di essere sostenuti e orientati nel caso in cui il test sia reattivo. Fare il test è un momento delicato e a volte molto stressante: valuta l’opportunità di non affrontarlo in solitudine e di farti sostenere da una persona che ti è vicina e di cui ti fidi.

 

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